di Elena Grasso
È l’isola dei sogni, dove il respiro trova casa e la vista si riposa. Malta, dove l’antico dialoga con il presente e il futuro è una promessa, è il luogo delle sorprese e delle mille identità. Non è un’isola grande, appena 316 km quadrati, ma la popolazione supera di gran lunga le 500.000 unità: segno del fatto che l’arcipelago del Mediterraneo possiede un’attrattiva elevata, forse per la sua energia benefica, forse per le sue sfaccettature.
Malta soddisfa i desideri di tutti. Chi vuole attraversare la storia, ad esempio, può visitare i luoghi iconici che testimoniano l’eredità viva dei Cavalieri di Malta: il Forte di Sant’Elmo, all’estremità della penisola Sciberras, costruito a partire dal 1533 su un precedente torrione aragonese, e la Concattedrale di San Giovanni, cuore barocco dell’Ordine, dove è condensata la sua storia. Al suo interno si possono ammirare le magnifiche tele di Caravaggio, il maestro della luce: la Decollazione di San Giovanni Battista e il più intimo San Girolamo scrivente. Davanti a questi dipinti si rimane immobili, colpiti dalla forza spirituale che doveva vibrare nelle mani di un uomo così complesso per il mondo — Caravaggio ebbe problemi con la legge in più occasioni — ma così perfetto per l’arte. Un gioco tra luci e ombre che vive ancora adesso, palpabile nelle sale che ospitano le sue opere: una luce che esiste nonostante la tragicità dei soggetti, e che si manifesta sulle figure del racconto artistico.



La Valletta è anche mondanità. Il corso principale, Republic Street (Triq ir-Repubblika), è costellato di negozi — alcuni anche di alta moda — boutique hotel e ristoranti dove è possibile gustare i piatti tipici dell’isola, come il coniglio in umido, i pastizzi e la zuppa di pesce, la cosiddetta aljotta. Il corso culmina nella piazza principale, su cui si affaccia il Palazzo del Gran Maestro, con interni ricchi di arazzi e decori sfarzosi, oggi sede della Presidenza della Repubblica e del Parlamento maltese.



L’architettura, a Malta, è incredibilmente contrastante, eppure nell’insieme crea un’armonia di linee e colori che rende l’isola più viva che mai. Dalle chiese barocche si arriva nel cuore della Mdina, la parte storica di Malta, dove si trovano case con grandi cortili interni: viste dall’esterno sembrano piccole e murate, ma sono in realtà scrigni a cielo aperto, che si aprono in meravigliosi spazi interni, spesso caratterizzati da una fontana centrale e da ampie vetrate affacciate su giardini e arredi da mille e una notte, tipici della tradizione araba.


Il lusso a Malta è ben visibile: basta guardare le vetrine delle agenzie immobiliari, dove le abitazioni in vendita partono da non meno di 800.000 euro e arrivano, talvolta, fino ai 6 milioni per le costruzioni più grandi situate in località residenziali come Sliema, il lungomare dell’isola. Sliema è apprezzata per i suoi palazzi moderni e per le vie del passeggio che ricordano una piccola Miami. Qui gli appartamenti sono quasi tutti caratterizzati da ampie vetrate che si affacciano sul mare e da piccole terrazze che permettono di vivere gli spazi esterni con comodità e privacy.
I moderni palazzi — forse derivazione contemporanea dei tradizionali bow windows — fanno da contraltare ai balconi chiusi a vetri in stile vittoriano, eredità della dominazione inglese fino al 1964. Cultura araba, italiana e inglese si fondono per dare vita a un carattere unico, inconfondibile, profondamente maltese, che si esprime nel linguaggio dei giovani, dei lavoratori e di quanti frequentano la movida. Ma Malta non è autarchica: negli ultimi anni il turismo sta crescendo a dismisura, grazie alla presenza di tanti giovani che qui trovano opportunità per essere, esprimersi e divertirsi, soprattutto nella vivace zona di St. Julian’s, dove si erge il famoso Casinò, luminoso e silenzioso da lontano, simbolo di un’isola in continua evoluzione.
