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Natura Infinita — Il Laboratorio Teatrale di Aurée

Da marzo a giugno, un percorso tra teatro, filosofia e scoperta di sé

La rivista Aurée inaugura un nuovo progetto che va oltre le pagine stampate e si fa esperienza viva, corporea, collettiva. A partire da marzo prenderà il via Abitare l’Infinito, un laboratorio teatrale ispirato al tema del mese della rivista — la natura — che promette di trasformare una riflessione culturale in un vero e proprio viaggio dell’anima.

Un’idea che nasce da un’ispirazione

Al centro del laboratorio c’è il pensiero di Giordano Bruno, il filosofo nolano che nel Cinquecento osò immaginare un universo senza confini, infinito e popolato da infiniti mondi. Un’idea rivoluzionaria allora, straordinariamente attuale oggi. Il laboratorio prende questa visione cosmica e la rovescia verso l’interno: se l’universo è infinitamente grande, cosa accade quando dirigiamo lo stesso sguardo verso di noi? Quanti mondi abitano un singolo essere umano? Quante nature convivono nell’infinitamente piccolo che siamo?

È a partire da queste domande che si costruirà il cuore drammaturgico del percorso: esplorare la natura dell’uomo attraverso gli strumenti del teatro, intrecciando filosofia, psicologia e arte scenica in un unico, coerente atto creativo.

Teatro come strumento di conoscenza e incontro

Il laboratorio ha una doppia anima. Da un lato, una dimensione esistenziale: elaborare e incarnare una teoria dell’essere umano attraverso il corpo, la voce, i testi — fino alla costruzione collettiva di una drammaturgia originale. Dall’altro, una vocazione sociale profonda: avvicinare le persone al sapere, abbattere la distanza tra la cultura e la vita quotidiana, restituire al teatro il suo ruolo più antico di spazio in cui una comunità si riconosce, si interroga e si trasforma.

Si lavorerà sulla voce, strumento primario dell’espressione umana; sul corpo, mappa di ogni emozione e memoria; sui testi, da cui emergerà progressivamente una drammaturgia costruita insieme dai partecipanti — non spettatori passivi, ma co-autori di un racconto collettivo.

Il laboratorio si svolgerà nell’arco di quattro mesi, da marzo a giugno, e sarà guidato dalla sottoscritta, direttrice e fondatrice di Aurée, che firma questa iniziativa come naturale estensione della missione della rivista: portare la cultura dentro l’esperienza, renderla palpabile e necessaria.

Al suo fianco, due figure di valore: Francesco R. Vadalà, psicologo, regista e drammaturgo, la cui presenza garantisce al progetto una profondità che sa muoversi con uguale disinvoltura tra la dimensione interiore e quella scenica; e Rosemary Calderone, attrice, che porterà nel laboratorio la concretezza e la sensibilità del lavoro sul palco.

Natura Infinita non è pensato per chi fa già teatro. È pensato per chi sente il bisogno di esplorare — sé stesso, il mondo, il confine sottile che li separa. Chiunque abbia curiosità, desiderio di mettersi in gioco e voglia scoprire cosa significa abitare davvero il proprio corpo e la propria voce è il benvenuto.

Come insegnava Bruno, ogni punto dell’universo può essere il centro. Anche tu.


Per informazioni e iscrizioni, segui i canali ufficiali della rivista Aurée.

L'Autore

Elena Grasso

Redattore di Aureè Magazine. Scrive di cultura, estetica e pensiero contemporaneo.